Raggiungere un livello funzionale ed efficace di digitalizzazione in Italia è una delle priorità del Piano nazione di ripresa e resilienza (Pnrr). Proprio in questo contesto si colloca il piano voucher, un’iniziativa promossa dal governo che rientra nella Strategia italiana per la banda ultralarga e ha come obiettivo favorire la connettività a internet ultraveloce del Paese.

La fase uno, già attuata a cavallo tra il 2020 e il 2021, era dedicata alle famiglie con un Isee inferiore ai 20 mila euro. Dal primo marzo, invece, prende il via la fase due, quella dedicata alla digitalizzazione delle imprese e del sistema produttivo su tutto il territorio nazionale.
Vediamo i dettagli su a chi si rivolge e come farne richiesta.

In cosa consiste

La misura prevede l’erogazione di un contributo di importo che può essere compreso tra un minimo di 300 euro ed un massimo di 2.500 euro, la cui variazione dipende dalle caratteristiche della connettività (e dei relativi costi) e dalla presenza di tangibili incrementi della velocità di connessione rispetto alla situazione pregressa. Il voucher è da spendere in abbonamenti ad internet a velocità in download da 30 Mbit/s ad 1 Gbit/s (e superiori), di durata pari a 18 o 24 mesi. Per finanziare questa agevolazione interviene il Fondo sviluppo e coesione 2014-2020, che stanzia un ammontare complessivo di oltre 608 milioni (con esattezza 608.238.104) di euro.

A chi si rivolge

L’erogazione di un voucher connettività per l’acquisto di abbonamenti ad internet ultraveloce ed è rivolta a tutte le micro, piccole e medie imprese, dunque aziende con meno di 250 dipendenti, presenti su tutto il territorio nazionale o a professionisti, che devono essere iscritti al Registro delle Imprese.

Come funziona

Le attività potranno fare domanda per ricevere l’aiuto economico ad uno qualunque degli operatori accreditati, fino ad esaurimento delle risorse stanziate e, comunque, non oltre il 15 dicembre 2022.
Lo svolgimento dell’intervento è affidato ad Infratel Italia, società pubblica italiana che opera nel settore delle telecomunicazioni incaricata dal governo del Piano nazionale banda larga e del Progetto strategico banda ultralarga. A vigilare sulla corretta attuazione sarà, poi, la Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali (Dgscerp) del Ministero.

La modalità

Le imprese operative nelle telecomunicazioni devono preventivamente registrarsi sul portale dedicato al voucher, attivato appositamente da Infratel Italia. Per chi lo aveva già fatto nella fase uno del Piano voucher, dedicata alle famiglie con fascia di Isee inferiore ai 20 mila euro, l’accredito sarà automatico dopo aver sottoscritto la nuova convenzione con Infratel Italia e dimostrato di essere in possesso dei requisiti necessari.
L’attivazione dei servizi a banda ultralarga potrà essere richiesta dalle imprese potenziali beneficiarie del voucher direttamente agli operatori, dopo che questi si saranno registrati sul portale, utilizzando i consueti canali di vendita.

La durata del piano

Come anticipato, il Piano voucher per le imprese avrà durata fino a esaurimento delle risorse stanziate e, comunque, non oltre il 15 dicembre 2022. Ma potrà essere prorogata per un ulteriore anno, nel caso in cui nuove risorse dovessero tornare disponibili e a seguito di una valutazione da parte della Commissione europea.

Foto di copertina di Ehimetalor Akhere Unuabona da unsplash.com